Studio Legale Avv.ti Simonetta Ciufolini e Roberto Castellano - Via dei Condotti, 48/G Campagnano di Roma (Italia) c.a.p. 00063 Partita IVA 01677961003 - web-site: www.salvis-juribus.it
5. L'attività dell'avvocato può consistere nella consulenza "permanente"?
La consulenza "permanente", che dura finché dura la causa (o anche oltre), riguardante il rapporto del Cliente con la parte avversa, oppure con altri soggetti della sua vita coinvolti nella lite (testimoni, amici, parenti ecc.), ovvero che prescinde addirittura del tutto dal contenzioso ed è diretta semplicemente a tutelare gli interessi del Cliente ogni volta che essi rischiano di restare danneggiati, non rientra affatto nel nostro "mandato professionale tipico".
Quest'ultimo è regolato in funzione di una fattispecie che noi valutiamo in modo indipendente anche se in correlazione agli interessi del Cliente: accettiamo il mandato, se (secondo noi) avete ragione.
Perciò, quando, nell'accordo che sottoscrive con noi, il Cliente si impegna "a non andare al di là dei limiti del mandato", vuol dire appunto che si impegna a non richiedere un tipo di "prestazione", diversa oppure al di fuori rispetto alla fattispecie valutata ai fini del mandato.
La consulenza "permanente" ha come riferimento esclusivamente gli interessi del Cliente e diventa impegno "permanente" a tutelare le sue scelte, quali che queste possano essere, anche se in un campo più o meno limitato.
Essa è estranea al nostro "mandato professionale tipico" e, quando diventa impiego o ufficio retribuito, esce fuori dai cardini della professione perchè l'avvocato perde la propria indipendenza. (Cfr. art. 3 RDL 27.11.1933, n. 1578 conv. con mod. L. 22.01.1934, n. 36), a meno che venga resa con finalità scientifiche o letterarie. (Consulenza per il copione di un film giallo, oppure per un'opera giuridica ecc.).
Così è, se vi pare. Cordiali saluti a tutti.
(Avv. Roberto Castellano)
|
|
|