Studio Legale Avv.ti Simonetta Ciufolini e Roberto Castellano - Via dei Condotti, 48/G Campagnano di Roma (Italia) c.a.p. 00063 Partita IVA 01677961003 - web-site: www.salvis-juribus.it
30. Che cosa è la "Mediazione familiare"?
Il lavoro dell'Avvocato non si svolge necessariamente nelle aule giudiziarie, ma può favorire "transazioni", cioè varie forme di accordo tra le parti. E' un settore in cui non si attende la decisione di un Giudice, ma che tende verso un risultato molto più diretto ed immediato, e ,se vogliamo, più evoluto di una sentenza: l'intesa fra le parti.
Lasciamo dunque la parola all'illuminato insegnamento della bravissima psicologa Dott.sa Silvia Garau.
La mediazione familiare è definita dall'illustre professionista menzionata un processo di negoziazione risolutivo in casi di separazione e divorzio che solo da pochi anni ha preso piede anche nel nostro paese.
Ella rammenta che non deve essere confusa con altri tipi di interventi praticati per la risoluzione di problemi della coppia in crisi.
La Dott.sa Garau sottolinea che l’obiettivo principale della mediazione è quello di aiutare la coppia a risolvere le dispute riguardanti problemi pratici e oggettivi, quali la custodia dei figli, le visite, il mantenimento e anche problemi economici e patrimoniali in genere.
Dalla lucida analisi svolta dalla Dott.sa Garau si apprende che avanti a questi obiettivi specifici il mediatore, diagnosticato il problema comune, i bisogni, gli interessi e le posizioni di entrambi i coniugi, attiverà con tecniche adeguate, la comunicazione tra i due al fine di creare degli spazi di accordo.
Da quanto scrive la Dott.sa Garau si apprende ancora che il mediatore durante questo processo tiene fuori le emozioni (Castelli, 1996), non certo ignorandole, ma cercando di depotenziarle, in maniera tale da condurre l’attività in un clima quanto più possibile calmo e ragionevole.
Scrive ancora l'illustre psicologa che analizzato nel suo complesso, l’intervento di mediazione va inteso come qualcosa capace di neutralizzare gli effetti di comportamenti distruttivi amplificando invece gli spunti positivi e costruttivi e gettando le basi per il loro divenire ove non ve ne fossero. La strategia che si utilizza,benché possa sembrare elementare, è la seguente: l'avvocato abilmente funge da cuneo e da cuscinetto, scardinando il clima di contrapposizione e di disputa, non all’interno della coppia ma dall’esterno, facendo da sponda alle proposte delle parti. Infatti un intervento diretto e dall’alto fungerebbe piuttosto da terzo incomodo, apparendo così ai contendenti non come un riferimento prezioso, ma come figura che agisce in virtù del potere e dell’autorità che la sua funzione gli offre. In definitiva l'avvocato, ponendosi allo stesso livello dei suoi clienti, e possibilmente al di sotto, ne esalta le capacità decisionali, gratificandone l’operato; in tal modo egli, gradualmente, fa compiere dei concreti passi avanti alla coppia restituendo l’individualità attiva a ciascuno.
Si lascia dunque immaginare al lettore quanto importante possa essere saper accedere a questo tipo di prestazione professionale, la quale appartiene squisitamente all'avvocato, sopratutto oggi, dopo la nota riforma inerente l'affido condiviso.
Così è, se vi pare. Cordiali saluti a tutti.
(Avv. Roberto Castellano)
|
|
|