Studio Legale Avv.ti Simonetta Ciufolini e Roberto Castellano - Via dei Condotti, 48/G Campagnano di Roma (Italia) c.a.p. 00063 Partita IVA 01677961003 - web-site: www.salvis-juribus.it
20. "Consultazione" e/o "quesito" sono gratuiti? Cos'è lo "stiracchiamento" della consultazione?
Queste prestazioni, se vengono richieste nell'ambito di un "mandato professionale tipico" e sono strumentali alla causa in corso, sono comprese nel corrispettivo già pagato per l'esecuzione del mandato. E' chiaro che vi è una certa elasticità, ma non bisogna profittarne troppo, in quanto il Cliente si impegna a rispettare i limiti del mandato stesso.
Se eccedono la causa, perchè non servono alla assistenza e difesa nel processo, oppure se vengono richieste senza conferire alcun mandato, sono occasionali e devono essere retribuite.
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Un comportamento scorretto da noi tollerato in qualche caso, ma che, a lungo andare, finisce con il deteriorare i rapporti, consiste nel cosiddetto "stiracchiamento" della consulenza.
Vediamo di spiegare in cosa consiste.
Come abbiamo già detto, la "consulenza preliminare" serve a ricostruire la posizione giuridica del Cliente ed offrirgli una ipotesi di mandato professionale che conduca verso la soluzione.
Può darsi che il mandato da noi proposto al termine della "consulenza preliminare" non consista però in una causa, ma piuttosto una serie di accertamenti preliminari, (corrispondenza con la parte avversa ecc.), condotti proprio nella speranza di evitare/prevenire la causa.
Questo tipo di incarico delicato, (che richiede l'esperienza, non la tessera di avvocato) il cui esito è incerto ma prezioso (ma che non dipende solo da noi), ha un costo ulteriore rispetto alla consultazione, implicando una certa attività "stragiudiziale", a volte anche molto impegnativa.
Nello "stiracchiamento", il "Cliente", dopo aver fruito della "consulenza preliminare" ed averla regolarmente pagata, si rifiuta astutamente di attribuire l'incarico vero e proprio e prende congedo dallo Studio, dichiarando (insincera mente) di "voler fare da solo".
Poiché ciò non può (e infondo non vuole affatto) fare, è poi "costretto" a chiederci continuamente "informazioni" su come regolarsi, come "dire", come e cosa "scrivere" (se si tratta di istanze e/o lettere), in quali uffici recarsi, quali norme citare ecc. ecc.....
Qualche giorno dopo l'apparente commiato perciò, egli inizia una serie di cortesissime telefonate rivolte al nostro Studio, nelle quali ci chiede se "può far questo" o "fare quello", riferendoci dettagliatamente sulle "mosse" dell'avversario o sulle lettere ricevute, ed agendo come una specie di "alter ego" dell'avvocato.... e la cosa può andare avanti per mesi, sfruttando l'aspettativa di futuro incarico ed il coinvolgimento che questa tattica mira a creare...
Queste "informazioni" sono sempre chieste a titolo di "amicizia", ovvero "per mettere alla prova la competenza" oppure a titolo di "umana solidarietà", spesso con frasi d'effetto come: "sono disperato", "se non risolvo questa cosa vado in rovina" ecc. e persino talvolta accompagnate, (nei casi più gravi) da (false) promesse di importanti incarichi professionali.
Se favorite, tali comunicazioni, diventano fatalmente, nei momenti cruciali, tanto frenetiche da ricordare quelle tra la N.a.s.a. (=l'Ente spaziale americano) e la celebre, ma sfortunata, missione "Apollo 13", immortalata nel famoso film.
In
questo modo, l'attività necessaria viene egualmente compiuta, ma dietro "suggerimento" dell'avvocato.
Siccome però quest'ultimo non
figura, il "Cliente" , a parte un certo aumento della
bolletta telefonica, ottiene astutamente due risultati: non
paga il corrispettivo
previsto e realizza egualmente l'obiettivo desiderato.
Questo comportamento molto scorretto viene da noi, entro una certa misura, inizialmente tollerato, ma è certamente la strada più corta per giungere ad una improvvisa chiusura dei rapporti, dovuta a "nostri maggiori impegni": eufemistica espressione usata per addolcire la pillola. La cruda verità è che il "Cliente" più "Cliente" non è, e noi non siamo fessi.
Così è, se vi pare. Cordiali saluti a tutti.
(Avv. Roberto Castellano)
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