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Prendiamola a ridere... A cura dell'Avv. Roberto Castellano. |
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Consigli per la professione. Avendo
ormai superato la cinquantina, qualcuno mi considera (bontà sua) un
avvocato con un poco di esperienza. Così, una mia affezionata cliente mi
pregò di parlare con il suo giovane figliolo, laureato in giurisprudenza
ed aspirante avvocato, per rispondere ad alcune sue domande e dare qualche
consiglio sulla professione. Il
giovanotto, già munito di una bellissima scrivania, su cui troneggiava un
pesante portacenere di cristallo, mi chiese: "Avvocato,
secondo lei, quali precauzioni occorre assumere quando si riceve per la
prima volta un cliente?" Vedendo che il portacenere in questione era in effetti abbastanza grosso da poter spaccare agevolmente un cranio, gli risposi: "Mio carissimo amico, per prima cosa le
consiglierei di sostituire quel pesante portacenere di cristallo, con uno
molto leggero, di plastica." Il motivo dell'onorario. Nei
primi anni della professione, quando ero "procuratore legale",
venne nel mio studio una persona accusata di aver commesso un reato e che
era stata rinviata a giudizio, avanti il Pretore, insieme con altri. Poiché
era difendibile, accettai l'incarico in cambio di una onesta sommetta,
secondo tariffa. Quando
venne il dibattimento, poiché ero solo in aula, il Pretore mi incaricò
di difendere d'ufficio anche gli altri imputati. Gli
accusati, per ragioni che è inutile raccontare, furono tutti felicemente
assolti. Dopo
qualche giorno, il cliente di
fiducia tornò nel mio studio e, giustamente inferocito, sventolando la
mia fattura, mi chiese indietro il compenso,
non trovando alcun motivo per giustificare
il fatto che gli altri erano stati difesi senza compenso, mentre lui
invece aveva dovuto pagare. In
effetti, dopo molti anni, questo motivo non lo so nemmeno io.
Indovina chi viene a Studio. Una
sera d'inverno, (ricordo che pioveva a catinelle), venne da noi una signora
elegante, la quale, sedendosi avanti
la mia scrivania, esclamò: "Ah guardi che per me un avvocato vale
l'altro!" Al
che risposi, con fare misterioso, accomiatandomi da lei: "Eh...
purtroppo non la vediamo allo stesso modo..." "Vede,
le spiego: per me un cliente non vale l'altro!".
La concorrenza... Un
Giudice ed un Avvocato, avendo studiato insieme nella loro giovinezza,
erano rimasti amici, così che - talvolta - si scambiavano qualche
confidenza. Un
giorno l'Avvocato si lamentava del fatto che le aule giudiziarie fossero
affollate da difensori occasionali, inesperti, impreparati e incompetenti
e che ciò non fosse né giusto, né equo, concludendo
- avvilito - che tale
triste fenomeno, se non contrastato opportunamente, avrebbe rovinato gli
avvocati come lui, abili ed assidui frequentatori del foro. "Caro amico, - disse allora il Giudice - io conosco bene la tua grande preparazione, ma debbo dirti che, come Magistrato, ho il dovere di decretare la vittoria in giudizio, non già dell'avvocato più abile ed assiduo, ma solo di quello che ha ragione!".
I gatti.
In un lontano passato ebbi modo di conoscere, da vicino, le stanze del potere. Come talvolta accade nella vita, incontrai poi nelle aule di giustizia un signore che lavorava, ai miei tempi, presso il Gabinetto del Ministro. Il dirigente, con la scusa di offrirmi un caffè, approfittò per scroccarmi qualche informazione in materia locativa e, trovandomi aggiornato nella materia, esclamò: "Caspita!..ma come fai a tenerti così aggiornato?! Con tutte queste continue modifiche normative...", "Vedi caro ***, noi avvocati siamo come i gatti capaci di attraversare la strada, quelli che non sono capaci, scompaiono..."
Il cuore oltre l'ostacolo..
Nell'ormai lontano Novembre 1976, in un uggioso pomeriggio di pioggia, ebbi a comparire - nel mio elegante vestito grigio - (e nei miei ancora più eleganti 24 anni) avanti la Commissione di esami dell'Università "La Sapienza" per discutere la mia tesi di laurea e conseguire il sospirato titolo di "Dottore". Dopo circa un oretta, spossato ma felice, uscivo dallo stanzone in questione con il massimo dei voti. Dopo poco, incontrai un Signore anziano ed importante (del quale non farò il nome), il quale mi intrattenne qualche minuto fra le aule dell'Università, complimentandosi per l'esito dei miei studi. Nell'accomiatarsi con me, tuttavia, fece un'aria un poco strana e guardandomi più acutamente negli occhi, mi trattenne per pochi istanti la mano dicendomi: "...eh! non creda caro ragazzo...la giustizia non è di questo mondo!..." Al che mi venne voglia di rispondere: "...allora, se la giustizia non è di questo mondo, gli uomini di giustizia cosa ci stanno a fare?!". Essendo tuttavia io una persona bene educata, feci in modo che la mia domanda si trasformasse in una sorta di sorriso amaro....ed andai fuori, ad affrontare la vita.
Deontologia Forense.
Tanti, forse troppi anni fa, quando cominciavo a consumare le suola delle scarpe sui "sampietrini" (1)della Pretura di Roma, ebbi modo di conversare negli allora tenebrosi corridoi di quell'edificio (2) con un Avvocato anziano (povero ma onesto), per il quale tuttavia nutrivo grande ammirazione. Non ricordo come, il discorso cadde sulla deontologia forense (allora non ancora raccolta in codice scritto), ragion per cui gli chiesi gentilmente di chiarirmi quali ne fossero i cardini essenziali. Allora il vecchio e canuto spilungone mi prese simpaticamente sottobraccio e, trascinatomi in un canto, lontano dalla piccola folla che attendeva l'udienza, mi sussurrò con aria complice, come a rivelarmi chissà quale segreto: "Caro mio, la deontologia essenziale si sintetizza in due "no". " "E quali?" - chiesi io con ingenuità. "Ecco - mi rispose il collega dai capelli bianchi - prima o poi verrà nel tuo studio qualcuno che chiederà: "Avvocato, io rubo. Posso rubare?" e tu devi dirgli di no . Quando poi verrà qualcun'altro e ti chiederà: "Avvocato io rubo, mi dà una mano?", tu dovrai rispondergli, imperterrito: "no" ". --------------- (1) Grosse pietre squadrate, che un tempo lastricavano gli interni. (2) Tenebrosi perchè poco illuminati: infatti le luci erano costituite,fuori dalle aule, da pochi lampioni, coperti da grossi vetri. |
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